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VIAGGIO DI ISTRUZIONE CLASSE III MEDIA

28 Apr 2016

VIAGGIO DI ISTRUZIONE CLASSE III MEDIA

Ecco qui un breve riassunto delle emozioni vissute nei giorni trascorsi a Monaco dal 20 al 22 aprile 2016. Viaggio indimenticabile sia per l’alto valore culturale di quanto visitato che per l’ottima compagnia: ragazze e ragazzi educati, attenti, rispettosi e curiosi di conoscere e apprendere.

VISITA  AL DEUTSCHES MUSEUM DI MONACO di Marco Roseano

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Se amate la scienza, questo Museo fa al caso vostro! Non solo ci sono vecchi sottomarini, barche, e aerei come quello del Barone Rosso del tutto originali, ma anche un sacco di cose che secondo me al cento per cento vi cattureranno lasciandovi senza fiato. Le cose dove vi “perderete” di più sono senz’altro le parti con nano-scienze (creare esperimenti piccoli senza dover avere una stanza intera) o le sale dove si creano i fulmini in laboratorio o molto altro. Anche se siete scolari o adulti che non amate Storia e Scienze, qui sono sicuro che vi affascinerete e penserete di essere in paradiso! Poiché ci vuole più di un giorno a visitare tutto il museo, anche se non riuscirete a vederlo tutto, quel poco che vedrete vi lascerà a bocca aperta!
Personalmente io ho amato le cose della nano-scienza, soprattutto perché mi hanno dato l’idea che utilizzando semplici materiali si può ricreare il tutto tranquillamente a casa. Mi sono poi piaciuti tantissimo i fulmini che venivano creati all’interno di una gabbia metallica…: se durante un temporale li ammirate senza nemmeno avere il tempo di capirne e memorizzare la struttura, qui avrete tutta la calma per osservarli e studiarli.
Questo museo ha sempre qualcosa in più da farti imparare, anche se ci sei già stato. Ci sono pezzi di antiquariato originali veramente unici, come il sottomarino che ha navigato nelle acque più profonde del mare.
Avevo l’idea di potermi perdere tanto ero catturato da quello che vedevo in un posto così: stavo praticamente al settimo cielo immerso in cose del genere. E pensare che abbiamo fatto solo due ore di visita, e quindi non abbiamo avuto la possibilità di visitare tutto, nemmeno metà museo. Mi è anche piaciuto stare con i miei compagni, nessuno si è lamentato né annoiato. Penso che una meta come questa sicuramente tornerò a visitarla e continuerò a tornarci fino a che non sarò riuscito a visitarlo tutto!
A me questo museo è piaciuto tantissimo: lo consiglio a tutti è un posto da lasciare gli occhi!

GITA MERAVIGLIOSA A MONACO di Emilia Ghidina

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Appena tornati dalla gita e freschi dutti i bei momenti passati con la classe, tutti già dicono: “Vorrei essere ancora a Monaco!”. Credo sia stata la gita più bella che io abbia mai fatto (e non solo io la penso così…), interessante e soprattutto divertente! Abbiamo visto cose magnifiche, dal castello incantato di Neuschwanstein, al Deutsches Museum, ma girare per il centro di Monaco è stato bellissimo: entrare all’Hard Rock Cafè, nella birreria Hofbräuhaus gremita di gente col boccale da litro in mano e camminare per le strade, tutte pulite e senza neanche una cartina per terra. A mezzogiorno la gente si è riunita nella Marienplatz per vedere la danza delle statuine nel campanile e non c’era una testa che non guardava in alto.  Credo proprio che questa gita sia stata un momento unico e magico, soprattutto perché l’abbiamo passata insieme a tutta la nostra meravigliosa classe!

VISITA AL CAMPO DI CONCENTRAMENTO DI DACHAU di Davide Rosso

Quest’anno la mia scuola ha organizzato una gita a Monaco e una tappa era al campo di concentramento di Dachau. Io con i miei compagni di classe siamo stati contenti di andare in un luogo così importante per la storia e per i fatti accaduti durante la guerra che ha coinvolto tutto il mondo.
Appena si arriva davanti al campo di concentramento si intravede subito la famosa scritta “ARBEIT MACHT FREI” cioè “ il lavoro rende liberi” che per i prigionieri non era altro che una presa in giro. Due anni fa questa insegna è stata rubata, ma per non dimenticare la sottile ironia di questo motto, essa è stata riprodotta e risistemata all’ingresso.
Nel momento in cui si entra all’interno del campo, si percepisce un forte brivido scorrere dentro di sé, perché è stato un luogo di morte per tanti essere umani.
Passato il cancello, ho notato subito un’opera d’arte dedicata ai prigionieri deceduti, un grande piazzale destinato alle baracche e dove si svolgevano i lavori forzati.
Inoltre, all’interno di una stanza ho notato le divise a strisce nere e verdi indossate da detenuti e un documento messo in un quadro che indicava le diverse tipologie di prigionieri e provenienza.
La cosa che mi rimane e che rimarrà per sempre nella mia mente sono stati i forni crematori, in una stanza c’è ne erano tre, mentre in un’altra c’era un solo forno enorme.
Mentre le camere a gas erano piccole e avevano dei buchi da dove fuoriusciva il gas, una volta che tutti i prigionieri erano all’interno morivano soffocati.
Comunque per fare spazio ad altri detenuti che arrivavano, i nazisti cremavano tutti i corpi e le loro ceneri venivano usate come concime per i campi.
In questi luoghi si è consumato un vero e proprio sterminio di massa e ancora oggi ricordiamo le vittime innocenti.
Questa esperienza rimarrà per sempre impressa nella mia mente perché le guerre non fanno altro che provocare morti e dolore.

VISITA AL LUDWIKSCHLOSS – CHIEMSEE di Rachele Ceconi

Il 20 aprile, noi ragazzi di terza media siamo partiti, assieme al Preside Prof Dal Cin e alla prof.ssa Romanin per Monaco. Abbiamo visitato diversi luoghi storici e recenti,tra questi uno in particolare mi è piaciuto e mi ha colpita:il castello di Ludwig II. Per raggiungerlo abbiamo dovuto prendere il traghetto. Ciò secondo me ha reso l’ultima tappa della gita ancor più bella. Arrivati davanti al castello, ci siamo fermati a fare le foto, sia del castello che della classe. Subito dopo una guida ci ha raggiunti e ci ha raccontato e spiegato la storia di Ludovico II e del castello. Finita la visita, abbiamo ripreso il traghetto, siamo saliti sulla corriera e ripartiti verso Tolmezzo. Per noi ragazzi di terza questa è stata l’ultima gita ed è stata davvero bella.

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