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Scuola Secondaria di Primo Grado Paritaria “Don Bosco” – Tolmezzo Visita agli ospiti della Casa di Riposo di Tolmezzo

23 Mar 2016

Scuola Secondaria di Primo Grado Paritaria “Don Bosco” – Tolmezzo Visita agli ospiti della Casa di Riposo di Tolmezzo

Martedì 15 marzo ore 8.05 – Scuola media – Classe prima: ultima prova prima della performance musicale in un luogo speciale.

È da diverse settimane che stiamo provando un repertorio dedicato alle persone che andremo a visitare oggi: si tratta di un meedley di brani della tradizione friulana e carnica; sono per i “nostri” nonni della Casa di Riposo di Tolmezzo.

Nel corso della prova l’entusiasmo cresce e mi porta ad “osare qualcosa di più”… Così cerco di capire se i ragazzi hanno memoria di un altro brano già studiato in precedenza: in men che non si dica riprendiamo un bellissimo “Inno alla gioia” di Beethoven, che già al primo tentativo “gira” alla perfezione.

Alle 10, nel corso della ricreazione, il cortile della Casa Salesiana respira un’atmosfera tutta particolare, attraversato dalle note dei flauti che, da diversi angoli, fanno comprendere quanto molti ragazzi ci tengano a fare di questa visita un momento davvero bello.

Ore 10.10: si parte! Il tragitto è breve. Giunti al salone, subito si avvicinano a noi le due animatrici, Manuela e Teresa, che ci accolgono e ci accompagnano verso lo spazio preciso in cui potremo organizzare il nostro momento musicale. Il tempo necessario per sistemare e collegare la tastiera e possiamo disporci al centro della scena, non senza un lieve imbarazzo da parte dei ragazzi.

Si comincia! Fiato alle trombe! … anzi… ai flauti!

Iniziamo con l’“Inno alla gioia”, che nelle intenzioni vorrebbe proprio trasmettere tutta la nostra gioia di vivere ai nonni; quando poi passiamo al meedley, ci accorgiamo che alle note dei nostri flauti se ne aggiungono altre, provenienti dalle voci di molte persone anziane presenti: voci – certo – non potenti, ma che esprimono tutta la loro voglia di unirsi a noi nella Musica e nella felicità che essa sa regalare a chiunque la viva in uno spirito di condivisione.

Al termine dell’esibizione un applauso gratifica i ragazzi delle fatiche di ore di prove di queste settimane. Impossibile a questo punto rifiutare una richiesta di “bis”, di tutti brani…

Così si ricomincia, tutti insieme… a suonare e – stavolta – a cantare, con ancor più vigore!

Terminato il momento musicale, compaiono all’orizzonte piatti ricchi di ogni ben di Dio: formaggio, salumi, pane, grissini… E poco importa se solo mezz’ora fa la classe aveva gioito di una lauta merenda a ricreazione: avanti tutta e facciamo onore alla tavola!

Mentre assaporiamo queste squisitezze, mi si avvicina una ragazza, con al petto un cartellino di riconoscimento simile a quelli del personale d’assistenza: si chiama Shamira ed è una mia ex-allieva, ora in quarta superiore, che sta frequentando a Gemona l’I.S.I.S. “D’Aronco” nell’indirizzo “Servizi Socio-Sanitari”; accetta di buon grado il mio invito a condividere la sua esperienza scolastica, le motivazioni di tale scelta e le prospettive future di studio e professionali che l’attendono; anche i ragazzi la ascoltano volentieri, come fosse una sorella maggiore.

È il momento dei saluti: assieme alle animatrici, ventiliamo un possibile prossimo incontro (questa volta con tutti i ragazzi della scuola media) per il mese di maggio, in modo da effettuare qui una prova generale dello spettacolo musicale che verrà poi proposto alla festa di fine anno scolastico.

Sarà di certo un’ottima occasione per avvicinare i ragazzi a questa realtà: uno scrigno di esperienze e di ricchezza umana che spesso resta chiuso alle giovani generazioni, un’opportunità di umanizzazione e di crescita per ciascuno di noi.

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