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Lo scrittore Paolo Morganti incontra gli alunni al “don Bosco” di Tolmezzo

24 Nov 2015

Lo scrittore Paolo Morganti incontra gli alunni al “don Bosco” di Tolmezzo

Il dodici novembre è venuto a trovarci l’autore ed editore Paolo Morganti. Ci ha raccontato molte cose riguardo la sua esperienza di scrittore. Ha iniziato a leggere libri a soli sei anni e a dieci suo padre gli ha regalato una macchina per scrivere. La sua passione per i libri lo ha portato ad essere il migliore in lettere nella sua classe delle superiori. Morganti è veneto, ma oggi vive in Friuli Venezia Giulia e tra un po’ si trasferirà nella nostra Carnia, a Nonta. Prima di venire nella nostra terra, aveva un’immagine negativa di essa: terremoto, neve, freddo, lupi… una volta arrivato però si è dovuto ricredere, tanto da iniziare a scrivere libri ambientati sul posto.
Morganti è stato anche un traduttore di libri e questa esperienza gli ha permesso di scoprire vari generi letterari, tra i quali libri gialli e romanzi d’avventura. Il sui racconti preferiti appartengono alla serie “I racconti di Padre Brown”, il cui protagonista è un ex ladro che poi è diventato un prete investigatore.
Dei personaggi dei suoi libri, il suo preferito è “Pre’ Michele”, sacerdote che se ne intende di cibi, un buongustaio, proprio come lui. Proprio partendo da un accenno a questo personaggio, Morganti ci ha parlato dei suoi romanzi: ne “Il giardino dei beneandanti” il prete Michele e Martino devono cercare un assassino. I due faticano ad arrivare alla verità, allora in loro aiuto intervengono dei personaggi noti già nel Friuli del XVI secolo con il nome di benandanti (Persone che affermavano che, ad ogni cambio di stagione, mentre dormivano, il loro spirito uscisse dai corpi e lottasse contro gli spiriti cattivi. In caso di una loro vittoria il raccolto andava bene, altrimenti c’erano le carestie).
Lo scrittore ci ha poi parlato de “Il sigillo della strega”: i soliti protagonisti pre’ Michele e Martino stanno investigando su alcuni crimini avvenuti a Spilimbergo. Mentre i colpi di scena si susseguono, le loro indagini fanno emergere pratiche di stregoneria.
Infine ci ha parlato de ”Il bosco del cervo bianco”: il prete Michele viene spedito in punizione per sei mesi a Cesclans, mentre il suo amico Martino si sposa. In questo libro Michele conosce un ragazzo che gli svela la storia del popolo celtico.
Dato che io adoro leggere mi è piaciuto moltissimo poter incontrare un vero scrittore e sentirne le parole, tuttavia, ascoltando le trame dei suoi libri non me ne sono sentito attratta, perchè non sono del genere che mi attira.
Il mondo della lettura mi incuriosisce molto, perciò spero di poter avere ancora occasione di conoscere e ascoltare dal vivo uno scrittore.

 
di Lucia Adami, I media

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