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La terza secondaria a Malga Pramosio.

3 Ott 2016

La terza secondaria a Malga Pramosio.

Come già anticipato nel precedente articolo, pubblichiamo le impressioni dei ragazzi di terza al loro rientro dall’avventura a malga Pramosio.

Buona lettura
michele

L’ hanno detto loro …

“Malga Pramosio sembra un pezzo di paradiso sulla terra. Leggermente staccato dal resto del mondo, ricco di silenzio e tranquillità; insomma, con la sua semplicità sa essere speciale. Per non parlare della sua posizione geografica: completamente circondata da montagne che ti fanno capire la potenza della natura e la tua piccolezza in confronto a esse, paragonabile a quella di un filo d’erba in mezzo a una distesa di prato dove non si vede più la fine. Allo stesso tempo ti fa sentire libero, con una frenesia di correre, saltare, volare, in quella vastità infinita, generosa di panorami, boschi, animali …
Vivendo quel clima di unità e fratellanza meraviglioso, sembrava quasi di essere a Natale, quando si è tutti più buoni e la condivisione è una caratteristica fondamentale. In questa atmosfera anche il buio che abbiamo dovuto affrontare durante la prima salita non era uno di quei bui spaventosi, ma era amichevole, perché non lo si affrontava da soli, ma uniti come una vera e propria classe, dove nei momenti di difficoltà ci si aiuta lasciando da parte i rancori o le invidie che a scuola sono presenti abitualmente.

Michele D’Agostino

debora

“Appena arrivati alla malga con il furgone, ci siamo diretti subito nella camera per cambiarci e metterci gli scarponi; poi abbiamo affrontato una camminata fino al laghetto che si trova in cima a una collina. Durante questo tragitto io e la prof. Puppis eravamo le ultime perché io non riuscivo a stare al passo degli altri. Ma appena arrivati in cima mi sentivo coraggiosa e felice di essere riuscita a fare tutta quella camminata e per questo ho offerto un pacchetto di patatine a testa. Mi è piaciuta molto quest’esperienza, anche se ho trovato qualche ostacolo; sono molto fiera di me. ”

Debora Pollici

arianna

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Sempre la stessa strada a curve, tanto che pare di non andare mai avanti; la stanchezza si fa sentire e l’unica cosa che ti fa continuare a camminare è la curiosità di scoprire cosa ci sia in cima a una strada così difficile. Finalmente dopo un’ora e mezza di estenuante e continua camminata, arriviamo in cima; guardando il lago e recuperando le energie, il cielo si fa scuro e la notte si fa vedere. Muniti di pile riprendiamo il passo per tornare alla malga. Voltandoci a guardare gli altri, tutti con le pilette accese, sembra di guardare le stelle del cielo blu che illuminano il sentiero. E allora penso che anche se alla fine sei molto stanco, è un’esperienza fantastica, che si vive poche volte nella vita e vale la pena di essere vissuta.”

Arianna Del Fabro

davide

“La camminata era davvero tota e mentre camminavo mi chiedevo perché avessi scelto di venire, ma arrivati lassù ho provato una grande soddisfazione. Abbiamo anche fatto un giro intorno al lago per vedere se c’era qualche cervo ma quella sera non si vedeva niente per colpa della nebbia.”

Davide Nista

 

zanier

“C’era una nebbia pazzesca e il buio era nero come la pece, allora abbiamo preso le torce per vedere dove mettevamo i piedi altrimenti qualcuno si sarebbe fatto male; ma c’era un lato positivo, cioè non si sudava perché il venticello e il fresco della sera cominciavano a farsi sentire. Poi si vedevano anche le luci del paese di Paluzza … insomma, era la gita perfetta per me!

Il giorno dopo siamo andati ad ascoltare il bramito dei cervi. Ne abbiamo visti una trentina, tra cui due che si scornavano! Li spiavamo in cima a un crinale con il cannocchiale e il treppiedi per avvistamento: avevano delle corna molto imponenti ed emettevano un suono molto forte per richiamare le femmine. “

Francesco Zanier

nodale

“Il secondo giorno abbiamo continuato a camminare fino a quando siamo arrivati in una zona dove si sentiva chiaramente il bramito dei cervi e con il binocolo ne abbiamo avvistati tantissimi, alcuni dei quali mangiavano erba e altri si scornavano tra loro. Abbiamo passato insieme una bellissima esperienza in un posto fantastico dove si dovrebbe tornare più spesso.”

Filippo Nodale

rinoldo

“…in montagna con la mia classe, è stata un’esperienza magnifica e indimenticabile, da rifare! Davvero, è stato bellissimo!

Sara Rinoldo

One Comment on “La terza secondaria a Malga Pramosio.

Annalisa Romanin
5 Ott 2016 a 05:16

Leggendo i vostri pensieri mi avete fatto emozionare!!!!!

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