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La Terza media a Malga Pramosio (di Manuel Petris)

24 Ott 2014

La Terza media a Malga Pramosio (di Manuel Petris)

Il pomeriggio dell’8 ottobre noi di terza media siamo saliti assieme ad alcuni nostri professori alla malga Pramosio dove, dopo una prima escursione serale, abbiamo cenato e passato la notte.
Il 09 ottobre siamo stati svegliati alle cinque di mattina per uscire presto in passeggiata in modo da potere ascoltare il bramito dei cervi. Tolti in fretta i nostri caldi pigiami e indossato indumenti adatti al trekking siamo scesi al piano terra dove ci aspettavano a colazione il professor Scrignaro e la professoressa Romanin. Sulla tavola, apparecchiata di tutto punto, ci aspettavano tè, caffè, latte, pane, burro di malga e una buonissima marmellata di fragole; i nostri stomaci gorgogliavano impazienti.
Dopo la fantastica e abbondante colazione siamo usciti ancora mezzi assonnati; era ancora tutto buio e la fitta nebbia ci bagnava la faccia facendoci rabbrividire e disorientandoci alquanto, dato che la visibilità era ridotta al massimo a tre metri. Vista la levataccia alcuni di noi, me compreso, hanno avuto bisogno di un bel po’ di tempo per essere completamente svegli. In attesa dell’ora stabilita per uscire in passeggiata, siamo risaliti in camera per preparare gli zaini e per usare il bagno. Una volta pronti siamo ridiscesi in sala da pranzo dove il personale di cucina della malga ci ha fatto trovare dei deliziosi panini con lo speck e una mela per la merenda che ci avrebbe ristorato durante la nostra escursione. Visto che l’attesa si prolungava, per ammazzare il tempo ci siamo divisi in due gruppi; il gruppo formato dai maschi si divertiva a giocare a Monopoly, mentre le femmine giocavano a carte e spettegolavano allegramente fra loro. Dopo quella che ci è sembrata una lunga seppur piacevole attesa, insieme ai professori e a quattro guardie forestali siamo finalmente usciti.
L’impatto non è stato dei migliori perché un vento freddo ci tagliava la faccia, così per non sentirlo cercavamo di parlare tra noi mentre avanzavamo verso un’ ex caserma di confine, distante una decina di minuti. In circa un’ora e un quarto di cammino siamo giunti in un luogo da dove si gode di un ottima vista delle vallate sottostanti e le guide ci hanno chiesto di fare assoluto silenzio così da poter sentire il bramito dei cervi e così è stato dopo pochissimi minuti che stavamo quieti con le orecchie ben tese. Che emozione starcene lì, di prima mattina, in mezzo alla natura incontaminata nella cornice delle nostre favolose Alpi Carniche a sentire il poderoso verso di un animale maestoso e imponente come il cervo. Grazie al binocolo abbiamo potuto anche vedere quei fantastici animali dal regale portamento. Verso le undici, affaticati, ma ancora in preda ad un’emozione difficile da descrivere a parole, abbiamo gustato i panini che ci hanno ritemprati in modo da poterci soffermare con ancora una buona attenzione ad individuare altri animali; che spettacolo fantastico, che sapore di libertà! Io, Sonny, Gabriele, Dionisio e Alex abbiamo visto un cervo morto e abbiamo chiesto alla guida cosa gli fosse successo e lui ci ha spiegato che gli avevano sparato e che la grande scarica di adrenalina ed un colpo impreciso gli avevano permesso di spostarsi di alcuni chilometri dal luogo in cui era stato colpito prima di stramazzare a terra. Poveretto, ci ha fatto una gran pena! Al ritorno, io Nicola e Alex abbiamo avuto il privilegio di stare in testa alla colonna, assieme alle nostre guide Raul e Onorio, due guardie forestali di Paularo.
Questo è il mio ricordo della fantastica gita alla Malga Pramosio. Grazie di cuore a Don Eros, alla professoressa Romanin ai professori Paolo Sica e Nicola Scrignaro e alle guide della Corpo Forestale Regionale per aver reso possibile questa nostra avventura. Grazie anche a tutti i miei compagni per le ore trascorse in allegria in mezzo alla natura, lasciando perdere una volta tanto le diavolerie tecnologiche tanto odiate dal nostro professor Della Pietra che, assieme a Don Eros e Don Marco hanno sfidato una fittissima nebbia per farci compagnia per la cena e l’allegra serata precedente.

Manuel Petris (Classe 3ª media)
Pramosio3m.114

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