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“La Ceramica popolare in Carnia. 250 anni di attività di fornaciai e scodellai”

22 Mag 2017

“La Ceramica popolare in Carnia. 250 anni di attività di fornaciai e scodellai”

“La Ceramica popolare in Carnia. 250 anni di attività di fornaciai e scodellai”, questo è il titolo della mostra che noi di seconda, assieme ai professori Laura Vidoni e Denis Della Pietra, abbiamo potuto visitare e nell’ambito della quale ci siamo calati nei panni di ceramisti in erba, grazie allo stimolante laboratorio didattico compreso nella visita.

Giovedì  11 maggio, terminata la ricreazione ci siamo incamminati alla volta del Museo “Gortani”, a due passi dalla nostra scuola. Arrivati la gentilissima operatrice museale Amanda Talotti ci ha accompagnati nella sala dove ci aspettava tanta argilla e il materiale necessario perché le nostre giovani mani potessero plasmarla. Ascoltate le spiegazioni e osservato un esperto al lavoro abbiamo potuto eseguire personalmente due lavoretti a testa: una tegola piana decorata a motivi astratti di nostra scelta ed una decorata  con la figura di un albero, da imprimere sull’argilla usando uno stampo a piacere. Gli stampi a nostra disposizione erano banali oggetti di uso comune (mollette, tappi, gusci di noce, viti, forchette, chiavi, conchiglie …) e questo ha contribuito molto a stuzzicare la nostra fantasia e creatività.

Terminata l’attività, abbiamo potuto visitare la mostra, articolata su tre stanze, in ognuna delle quali ci è stato spiegato qualcosa di interessante sulle ceramiche: i forni, le tegole carniche, diverse di vallata in vallata; nella seconda sala che conteneva del vasellame dell’antica fabbrica Felice di Ovaro, abbiamo visionato il video di una classe delle elementari di Ovaro intenta  a preparare tegole. Nell’ultima stanza abbiamo potuto ammirare diversi esempi di tegole e coppi di produzione carnica.

 

Elisa Golfo e Federica Marini, classe II.

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