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IN PRAMOSIO PER ASCOLTARE IL BRAMITO DEI CERVI

8 Ott 2015

IN PRAMOSIO PER ASCOLTARE IL BRAMITO DEI CERVI

Le impressioni degli alunni della III secondaria,
direttamente dalle pagine dei loro diari!

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“Caro diario,
oggi, mercoledì 23 settembre, ti sto scrivendo da Malga Pramosio, nella mia cuccetta al piano più alto del letto a castello. Attorno a me c’è il caos più totale: chi urla, chi salta da un letto all’altro, chi corre per la stanza, chi gioca con il telefono.
Io, per isolarmi da questa confusione, me ne sto sotto le coperte che mi fanno sentire come in una bolla d’aria dove regna il silenzio più assoluto. Ti voglio raccontare tutte le vicende che si sono svolte durante questa giornata, ma devo essere veloce perché i professori sono già venuti più volte a dirci di stare zitti e di metterci a dormire.
Scusa se la faccio un po’ lunga, ma adesso comincio …”
Lorenzo Del Negro

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“…Siamo partiti con i prof. Sica, Romanin e Vidoni alle 16.30 dal cortile della scuola, alcuni con il pulmino e altri con la macchina dei genitori. Appena arrivati alla malga, ho subito pensato: “Che noia! Potevo restarmene anche a casa!”. Ora ti spiego il motivo: quassù ci sarò già stata almeno un centinaio di volte! Ogni volta che mio papà invita i suoi amici ha sempre la brillante idea di portarci in malga Pramosio! La conosco a me-mo-ria!
Tuttavia, mi sbagliavo a pensarla così: questa gita non è stata affatto noiosa, ma un’esperienza favolosa!”
Milena Moro

“In teoria la sera saremmo dovuti uscire per una prima passeggiata, ma c’era una tale bufera e un tale freddo che alla fine siamo rimasti nel rifugio.

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Per cena abbiamo mangiato divinamente e sono venuti a trovarci anche don Eros, la Puppis e Della Pietra. Poi abbiamo visto un filmato sulla vita dei cervi e infine siamo andati a dormire. Io ero in camera con Martina e Rebecca e ci siamo divertite molto. Una scena che non scorderò mai nella vita è stata quella in cui Rebecca, che doveva andare in bagno, ha aperto per sbaglio la porta della camera di un professore e poi, quando si è accorta dell’errore, per l’imbarazzo è scappata a gambe levate: credo di non avere mai riso tanto!
Ci avevano detto di mettere la sveglia alle 4.50, ma alla fine ci siamo alzati alle 6.00 perché fuori soffiava un vento terribile, nevicava, pioveva e soprattutto … faceva freddo! La camminata è stata lunga, ma infinitamente bella. Arrivata in cima non credevo ai miei occhi: quelle montagne innevate così immense e imponenti mi hanno regalato un tale senso di libertà! “
Vittoria Tonon

 

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“Una volta partiti, mi ha subito colpito lo spettacolare scenario delle montagne attorno alla malga: da restare senza fiato! La camminata è stata un po’ difficoltosa: scivolavo di continuo e a volte cadevo; avevo freddo , sentivo tutti i muscoli indolenziti e avevo il fiatone. Ma quando sono arrivata in cima insieme alle prof. Vidoni e Romanin, mi sono sentita grande e speciale, perché avevo finalmente superato la fatica, la stanchezza e mi sentivo libera e felice. Non ci credevo: all’inizio avevo pensato di non farcela, ma alla fine non era andata così! Inoltre non avrei immaginato di riuscire a sentire il bramito di un cervo e di vederlo, seppure da lontano.

Arrivati nuovamente in malga, ci siamo tolti i vestiti fradici e siamo scesi a pranzo! Una volta a casa ho raccontato tutto a mia madre, spiegandole che l’esperienza vissuta insieme ai miei compagni mi aveva arricchito molto, anche se ero ancora sfinita per la lunga passeggiata al freddo!
Milena Moro

One Comment on “IN PRAMOSIO PER ASCOLTARE IL BRAMITO DEI CERVI

Annalisa Romanin
8 Ott 2015 a 13:21

Che belle parole per descrivere questa fantastica esperienza!!!!
Complimenti ragazze e ragazzi, siete stati davvero speciali!!!!
La vostra prof!!!!

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