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Correva l’anno 1916. Con una visita a Timau la terza media ricorda l’anno più sanguinoso della Grande Guerra.

8 Giu 2016

Correva l’anno 1916. Con una visita a Timau la terza media ricorda l’anno più sanguinoso della Grande Guerra.

Il giorno mercoledì 1 giugno, in accordo con l’associazione “Amici amici Alpi Carniche” e con il direttore del Museo della Grande Guerra, sig. Lindo Unfer, la terza media, accompagnata dai prof. Denis Della Pietra e Annalisa Romanin, avrebbero dovuto compiere un’escursione sul Monte Freikofel, seguita alla visita del museo di Timau. Purtroppo le cattive condizioni meteo hanno impedito l’escursione in quota, dove alcuni volenterosi dell’associazione “Amici Alpi Carniche”, avevano predisposto la visita guidata dei camminamenti, delle gallerie e avrebbero anche preparato una buona pastasciutta per tutti.  Si sarebbe poi scesi in località “Laghetti” per salire sul pullman e raggiungere il museo per la visita conclusiva del percorso.

Ricorre quest’anno il centenario del 1916, anno in cui apparve ormai evidente a tutti il carattere totale della guerra in corso.  Sul fronte occidentale si combatterono le battaglie di Verdun e della Somme, comparve per la prima volta il carro armato e i gas asfissianti vennero impiegati in modo massiccio.  Dal Trentino il generale Conrad lanciò la sua spedizione punitiva contro l’Italia mentre sull’Isonzo decine di migliaia di uomini vennero sacrificati per la conquista di posizioni che lasciarono sostanzialmente immutata la situazione complessiva.  I costi umani, economici e politici furono enormi. Un anniversario tanto significativo per la memoria storica di episodi così sanguinosi non può essere fatto passare senza dedicargli un po’ di tempo, perciò gli insegnanti, in accordo col preside, considerata l’avversa condizione meteo, hanno deciso di effettuare comunque l’uscita limitandosi a visitare il Museo della Grande Guerra di Timau, guidati dall’esperto conoscitore dei periodi della guerra, il direttore Lindo Unfer, che accompagnato dalla sua simpatica e inseparabile cagnetta Birba ha saputo narrare ai ragazzi i fatti salienti occorsi sulla prima linea delle Alpi Carniche. Uscita dal Museo, la comitiva ha fatto tappa al Duomo di Timau e poi al Tempio ossario, per rendere omaggio ai 1763 caduti lì custoditi (298 ignoti italiani più 65 austro-ungarici), provenienti dai cimiteri montani e da quello militare di Timau.

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