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Alla ricerca degli errori passati.

15 Mag 2017

Alla ricerca degli errori passati.

Anche quest’anno gli alunni della secondaria hanno partecipato al concorso Tiziano Terzani;  tema proposto era: “Prova a immaginare un mondo diverso da quello che conosciamo”. Gli alunni della seconda secondaria, divisi per gruppi, hanno provato a ragionare sul titolo e, divisi in gruppi, sono partiti cercando di individuare le criticità del giorno d’oggi, per poi provare a ipotizzare delle soluzioni. Fatto questo hanno cercato di proporle costruendo un racconto il più accattivante possibile. Di seguito pubblichiamo il loro lavoro.

In un futuro non ben definito, in una località segretissima, i grandi della terra si sono riuniti in consiglio per discutere dei problemi ormai enormi che stanno mettendo in reale pericolo l’esistenza del mondo e dell’intera umanità.

Viste la complessità del problema e l’urgenza di trovare idee per risolverlo, si decide di inviare due scienziati travestiti da giornalisti indietro nel tempo; la loro missione sarà intervistare alcuni giovanissimi per provare a capire le radici del problema e, partendo dal pensiero dei loro predecessori, mettere a punto una strategia efficace per salvare il mondo dalla fine.

Per salvaguardare gli inviati e la segretezza della missione la meta prescelta è Tolmezzo, una tranquilla cittadina del nord est d’Italia; l’anno è il 2017, il più lontano che la modernissima macchina del tempo può far raggiungere ai due viaggiatori.

Giunti a destinazione, i due “giornalisti” parlano con Luca, un dodicenne all’uscita di scuola, che racconta il mondo come lui lo vede: <<Purtroppo nel mondo non c’è pace, molte persone sono in guerra. Le lotte per il potere politico e finanziario sembrano non finire mai; gli uomini sono assetati di potere e denaro e per ottenerli farebbero di tutto. Da secoli anche la religione è motivo di forti divisioni, di guerre, di abusi, di violenze inaudite.

Il mondo che vorrei è un mondo privo di tanto male, un mondo fatto di rispetto e aiuto reciproco. Vorrei che le varie religioni professate nel mondo smettessero di essere motivo di divisione e che ognuno praticasse la propria, in modo da arricchire la propria anima portandola infine ad amare tutti incondizionatamente>>.

Passati oltre i due viaggiatori si imbattono in Anastasia, una simpatica quattordicenne del posto che parla loro della sua visione del mondo: <<Il problema più grande? Sicuramente il razzismo. Troppo spesso colore della pelle, lingua, religione e luogo di nascita diversi dai nostri ci portano ad essere diffidenti e cattivi con le persone che giungono nel nostro Paese e che avrebbero bisogno di essere accolte. Mi chiedo, con tutto ciò che la storia che studiamo a scuola ci insegna sul razzismo e sui mali da esso provocato, come facciano ancora oggi le persone a lasciarsi guidare da un sentimento tanto negativo, come facciano a non capire che le discriminazioni non portano vantaggio a nessuno, sono solo odio che genera ulteriore odio. Vorrei un mondo dove tutti possano muoversi liberamente, dove tutti si salutino con gioia, dove tutti si aiutino vicendevolmente a vivere bene e collaborino per mantenere la pace!>>

Sedutisi al tavolino di un bar per una bibita, i due decidono di sentire l’opinione del giovane Carlo che, a sedici anni, dimostra di avere una chiara percezione del mondo: <<A lezione di geografia abbiamo spesso parlato di un’economia globale troppo sbilanciata; la ricchezza è mal distribuita, una piccolissima parte di persone guadagna cifre astronomiche, mentre sempre più persone vivono in condizioni di povertà se non in miseria. La maggior parte dei paesi che si trovano nell’emisfero meridionale versano in cattive condizioni, poiché le loro pur consistenti risorse economiche sono sistematicamente sfruttate da multinazionali di paesi capitalisti. Molte persone rimangono di conseguenza senza un reddito e senza un po’ di terra dalla quale trarre sostentamento, perciò si devono spostare in paesi più sviluppati dove, la maggior parte delle volte, non riescono a trovare migliori condizioni di vita e vengono sovente umiliate ed emarginate. Vorrei davvero che il mondo cambiasse; sarebbe fantastico se i potenti della terra si impegnassero per creare ed emanare leggi tali da garantire una più equa distribuzione del reddito, permettendo così a tutti di vivere nella dignità e poter scegliere liberamente se spostarsi o rimanere a vivere nella propria terra d’origine>>.

Poco dopo aver sentito Carlo, i due viaggiatori del tempo incontrano la giovane Alessandra che dichiara di avere molto a cuore la situazione ambientale: <<In tempi antichi gli esseri umani vivevano in simbiosi con la natura, ne rispettavano i tempi e le esigenze. Oggi questo rispetto si sta sempre più affievolendo. Il progresso ha spesso portato l’uomo a cercare di dominare la natura fino ad arrivare a calpestarla senza pensare alle inevitabili conseguenze. Vorrei che chi governa il mondo progettasse un sistema senza sprechi, dove la spazzatura venga raccolta, divisa e, dove possibile, riciclata. Vorrei che molti denari venissero investiti dagli stati nelle energie rinnovabili. L’umanità intera, dagli abitanti della savana ai cittadini di New York, ha bisogno di un mondo pulito, in cui non servano più filtri e mascherine per difendersi dallo smog che nel tempo ha fatto ammalare il nostro pianeta e che oggi ne minaccia addirittura l’esistenza. Per migliorare il mondo io dico quindi di ripulirlo e imparare a mantenerlo pulito!>>

Raccolte queste preziose informazioni i due scienziati fanno ritorno al loro tempo dove, in alcuni giorni, preparano un’accurata relazione elaborando una proposta da sottoporre a un’apposita commissione. L’idea dei due scienziati si basa sul grado di progresso raggiunto dalla scienza del loro tempo: i due hanno pensato di mandare degli agenti segreti nel 2017, per raccogliere il DNA dei principali politici dell’epoca e di tutte le persone dei loro staff, tornare al loro tempo con il prezioso materiale genetico, clonarli ed educare i cloni con delle ben precise strategie da attuare. Terminata la loro preparazione i cloni verranno sostituiti agli originali per portare avanti il mondo passato nel migliore dei modi. Un’operazione complessa con un grosso rischio finale: potrebbe accadere che nella genetica trasmessa ai cloni sia rimasta, indelebile e pericolosa, la traccia di tutti quei comportamenti sbagliati che troppo spesso hanno guidato le scelte dei potenti della Terra nel loro operato. Purtroppo il tempo stringe e questo rischio si deve correre…

Gli alunni della seconda secondaria.

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